
Michele Prisco nacque a Torre Annunziata nel 1920. Ultimo di undici figli, si laureò in giurisprudenza, per poi dedicarsi alla letteratura e al giornalismo. Dopo aver pubblicato i primi scritti su riviste, esordì in libreria nel 1949 con un immediato successo di critica.
Romanziere tra i più significativi del novecento italiano, descrisse a più riprese e in chiave esistenzialista la borghesia meridionale, analizzando i conflitti interiori dell’individuo e la vita familiare. Ottenne alcuni tra i più importanti premi italiani. Nel 1961, nel 1970 e nel 2002 il premio Napoli, l’ultimo alla carriera; nel 1966, con “Una spirale di nebbia”, il premio Strega. È morto a Napoli nel 2003.
Le sue opere sono in corso di pubblicazione nel catalogo di Utopia.