Devi — Arrivo in Utopia

Devi — Arri­vo in Uto­pia

“Ho cono­sciu­to Anan­da Devi dap­pri­ma come poe­tes­sa. Il suo fran­ce­se pre­zio­so, evo­ca­ti­vo e col­mo di rife­ri­men­ti alla tra­di­zio­ne mau­ri­zia­na mi ha sor­pre­so subi­to. La sua ana­li­si sul­le peri­fe­rie afri­ca­ne, come subli­ma­zio­ne del­le peri­fe­rie dell’anima, mi ha con­vin­to poi che si trat­tas­se di un’autrice poten­te. Qual­che anno dopo, a feb­bra­io del 2020, quan­do è nata Uto­pia, ho pro­va­to a scri­ver­le, inte­res­sa­to alla sua pro­du­zio­ne nar­ra­ti­va. Anan­da si è impo­sta da anni all’attenzione del­la cri­ti­ca in tut­to il mon­do, ma in Ita­lia non le è sta­to anco­ra rico­no­sciu­to lo spa­zio che meri­ta.

Il suo edi­to­re fran­ce­se è Gal­li­mard, la casa edi­tri­ce let­te­ra­ria più impor­tan­te in Euro­pa. Con enor­me timo­re, ho pro­va­to a mani­fe­sta­re l’interesse di Uto­pia nel­la tra­du­zio­ne dei suoi roman­zi, scri­ven­do a Ste­fa­no Sam­pie­tro, la per­so­na che segue in Fran­cia la pro­du­zio­ne di Anan­da.

In pochi gior­ni, è arri­va­to un mera­vi­glio­so via libe­ra.

Una del­le autri­ci afri­ca­ne più ama­te di oggi sareb­be entra­ta nel cata­lo­go di una casa edi­tri­ce sen­za libri, anco­ra lon­ta­na dall’approdo in libre­ria.
Ad Anan­da, per­ciò, Uto­pia deve tan­to. Mol­ti auto­ri inter­na­zio­na­li, gli stes­si che nei mesi suc­ces­si­vi avrei con­tat­ta­to per invi­tar­li a entra­re in cata­lo­go, han­no accet­ta­to la mia offer­ta ras­si­cu­ra­ti dal­la pre­sen­za auto­re­vo­le di un’autrice di quel cali­bro”. (Gerar­do Masuc­cio, Edi­tor)

Devi — Benvenuta, Ananda!

Devi — Ben­ve­nu­ta, Anan­da!

Al lar­go del Mada­ga­scar, sul­l’i­so­la di Mau­ri­tius, è nata nel 1957 la roman­zie­ra Anan­da Devi. La cri­ti­ca inter­na­zio­na­le l’ha spes­so anno­ve­ra­ta tra le voci più poten­ti del­la let­te­ra­tu­ra afri­ca­na con­tem­po­ra­nea.

Autri­ce di lin­gua fran­ce­se, antro­po­lo­ga e poe­tes­sa, i suoi roman­zi sono pub­bli­ca­ti oltral­pe da Gal­li­mard e tra­dot­ti in tut­to il mon­do.

La nar­ra­ti­va di Anan­da si espri­me in un plu­ri­lin­gui­smo poe­ti­co ed ele­gan­te, con una cifra dram­ma­ti­ca ori­gi­na­le, che si accom­pa­gna spes­so a un’a­na­li­si del­le peri­fe­rie esi­sten­zia­li e geo­gra­fi­che.

In Ita­lia i suoi libri non sono anco­ra cono­sciu­ti, ma a feb­bra­io il pri­mo roman­zo arri­ve­rà in tut­te le libre­rie.

È il tuo momen­to, Anan­da, ben­ve­nu­ta in Ita­lia!

“Gente nel tempo”… a Barcellona!

Bon­tem­pel­li — “Gen­te nel tem­po”… a Bar­cel­lo­na!

Una noti­zia mera­vi­glio­sa ci fa chiu­de­re l’an­no con il sor­ri­so. Dopo la ces­sio­ne spa­gno­la, que­sta set­ti­ma­na “Gen­te nel tem­po” ha tro­va­to spa­zio nel pre­zio­so cata­lo­go di Angle Edi­to­rial, a Bar­cel­lo­na. Oggi han­no ini­zio i lavo­ri di tra­du­zio­ne in cata­la­no del roman­zo di Mas­si­mo Bon­tem­pel­li che in miglia­ia ave­te già let­to.

Undset — Arrivo in Utopia

Und­set — Arri­vo in Uto­pia

“Ho let­to le ope­re di Sigrid Und­set in ingle­se. Una dopo l’altra, negli anni del liceo e all’università. Chi è nato negli ulti­mi trent’anni non ha mai tro­va­to in libre­ria un tito­lo dell’autrice nor­ve­ge­se: qual­che ristam­pa, in edi­zio­ne eco­no­mi­ca, è dispo­ni­bi­le in rete, ma le luci del­la cri­ti­ca ita­lia­na si sono spen­te su Sigrid da mol­ti decen­ni. Moder­nis­si­ma, poten­te, visio­na­ria, nep­pu­re il pre­mio Nobel le ha per­mes­so di affer­mar­si in Ita­lia. All’estero, sì. I suoi libri sono stam­pa­ti perio­di­ca­men­te in deci­ne di miglia­ia di copie in ingle­se, fran­ce­se, spa­gno­lo e tede­sco. Oltreo­cea­no ha mol­ti let­to­ri, come acca­de in Ita­lia ad altri auto­ri nor­di­ci che amo, suoi coe­vi, come Knut Ham­sun e Pär Lager­k­vi­st.
Quan­do Uto­pia ha ini­zia­to a pro­gram­ma­re i pri­mi tito­li, sono par­ti­to per Oslo e Lil­le­ham­mer. Ho visi­ta­to i luo­ghi del­la sua vita, la casa e la libre­ria; ho incon­tra­to i cura­to­ri nor­ve­ge­si del­le sue ope­re e un paio di cul­to­ri del­la sua ere­di­tà let­te­ra­ria. Fon­da­men­ta­le è sta­ta l’intesa con Mar­ghe­ri­ta Pode­stà Heir, con­su­len­te edi­to­ria­le e tra­dut­tri­ce dal nor­ve­ge­se.
Pri­ma di imbat­ter­mi in Sigrid, per me è sta­ta indi­spen­sa­bi­le Sel­ma Lager­löf, tan­to ama­ta anche in Ita­lia. Sigrid Und­set ne è la pri­ma e più vali­da ere­de, ma in lei sono matu­ra­te un’introspezione, uno stu­dio emo­ti­vo e una carat­te­riz­za­zio­ne del per­so­nag­gio che, nel rispet­to del­le pecu­lia­ri­tà del­la saga scan­di­na­va, denun­cia­no una con­ta­mi­na­zio­ne con il roman­zo mit­te­leu­ro­peo e medi­ter­ra­neo. Sigrid Und­set è pas­sa­ta attra­ver­so la gran­de sta­gio­ne dell’esistenzialismo. E le sue saghe, uni­che per que­sta ragio­ne, non pos­so­no man­ca­re nel­le libre­rie dei let­to­ri ita­lia­ni.”
(Gerar­do Masuc­cio, edi­tor di Uto­pia)

Miglior saggio internazionale 2020

Rico­no­sci­men­ti — Miglior sag­gio inter­na­zio­na­le del 2020

Il pri­mo sag­gio in lin­gua stra­nie­ra di Uto­pia, il nostro “Eco­no­mia del­l’im­per­du­to”, è il miglior sag­gio inter­na­zio­na­le del 2020 per i sei­cen­to giu­di­ci del­la clas­si­fi­ca di qua­li­tà.
Gra­zie infi­ni­te a L’In­di­scre­to. A noi tre­ma­no le gam­be, ma ne sia­mo immen­sa­men­te orgo­glio­si.

Clas­si­fi­ca di qua­li­tà – libri in tra­du­zio­ne del 2020 

Undset — Autodidatta da Nobel

Und­set — Un’au­to­di­dat­ta da Nobel

Non rice­vet­te un’istruzione rego­la­re. La mor­te pre­ma­tu­ra del padre e una serie di vicis­si­tu­di­ni fami­lia­ri ne fece­ro una fie­ra auto­di­dat­ta. A quarant’anni, però, era già la scrit­tri­ce nor­ve­ge­se più let­ta al mon­do. A qua­ran­ta­sei, fu la ter­za autri­ce nel­la sto­ria a vin­ce­re il Nobel. La meta­mor­fo­si in real­tà di un’utopia.

Fie­ra anti­fa­sci­sta, quan­do Hitler inva­se la Nor­ve­gia fu costret­ta alla fuga negli Sta­ti Uni­ti, viag­gian­do ver­so est. La guer­ra le por­tò via un figlio e la sere­ni­tà, ma non la scrit­tu­ra.

Le sue ope­re l’hanno resa immor­ta­le, anche oltre i con­fi­ni scan­di­na­vi. Sigrid Und­set è un mito del ‘900 euro­peo. Ecco, per esem­pio, il suo ritrat­to su una ban­co­no­ta nor­ve­ge­se da 500 coro­ne.

Undset — Bentornata, Sigrid!

Und­set — Ben­tor­na­ta, Sigrid!

La secon­da scrit­tri­ce nel cata­lo­go di Uto­pia è Sigrid Und­set, una del­le ico­ne del­la let­te­ra­tu­ra nor­ve­ge­se del ‘900. È un’autrice di cul­to in tut­ta Euro­pa e in Ame­ri­ca, ma pur­trop­po in Ita­lia i suoi volu­mi non si tro­va­no più in libre­ria da tem­po. Raf­fi­na­ta autri­ce di roman­zi, saghe, rac­con­ti e agio­gra­fie, è vis­su­ta a lun­go in Ita­lia e in Ger­ma­nia. Si rifu­giò negli Sta­ti Uni­ti quan­do i nazi­sti inva­se­ro la sua Nor­ve­gia. Era sta­ta, infat­ti, tra i pri­mi intel­let­tua­li al mon­do a espri­me­re pre­oc­cu­pa­zio­ne per l’ascesa di Mus­so­li­ni e Hitler.

Solo sedi­ci don­ne, in cen­to­ven­ti anni, han­no vin­to il pre­mio Nobel per la let­te­ra­tu­ra. Sigrid, pro­sa­tri­ce di pre­gio, è sta­ta la ter­za. Non voglia­mo dimen­ti­car­la, non pos­sia­mo.

A gen­na­io Uto­pia por­te­rà in libre­ria il pri­mo dei suoi tito­li. Il pri­mo di una lun­ga serie. Sie­te pron­ti a immer­ger­vi nel­la sua scrit­tu­ra? Sie­te pron­ti a soste­ne­re con noi una nuo­va, gran­de scrit­tri­ce?

“Gente en el tiempo”

Bon­tem­pel­li — “Gen­te en el tiem­po”

Una del­le case edi­tri­ci più fini di lin­gua spa­gno­la, Acan­ti­la­do, si è uni­ta al nostro pro­get­to di risco­per­ta del­le ope­re di Bon­tem­pel­li. Tra pochi mesi “Gen­te en el tiem­po” sarà dispo­ni­le in Spa­gna e in tut­to il Suda­me­ri­ca. Gra­zie ad Acan­ti­la­do e gra­zie alla mera­vi­glio­sa The Ella Sher Lite­ra­ry Agen­cy.

Carson — Anne e Giacomo

Car­son — Anne e Gia­co­mo

Anne Car­son è inna­mo­ra­ta di Gia­co­mo Leo­par­di. E come Leo­par­di ha inse­gui­to per tut­ta la vita ciò che gli occhi non vedo­no, ciò che rima­ne quan­do quel che si vede va per­du­to.

È un’au­tri­ce che sem­bra col­ma­re, con la pro­pria scrit­tu­ra, le lacu­ne dei suoi poe­ti più ama­ti: li stu­dia da filo­lo­ga, li inter­pre­ta da antro­po­lo­ga, li com­pren­de da poe­tes­sa. La sua let­te­ra­tu­ra è poli­fo­ni­ca e nei testi par­la­no i gran­di auto­ri del pas­sa­to: da Simo­ni­de a Catul­lo, da Saf­fo a Celan. È subli­me, abbia­mo pen­sa­to in Uto­pia, che una del­le più gran­di autri­ci del mon­do abbia sem­pre com­po­sto… per sot­tra­zio­ne.

Set­ti­ma­na pros­si­ma sapre­te il tito­lo che ripor­te­re­mo in libre­ria e la data d’u­sci­ta, sie­te pron­ti?

Carson — Benvenuta, Anne!

Car­son — Ben­ve­nu­ta, Anne!

In mol­ti in Ita­lia aspet­ta­no da anni i suoi sag­gi, mai pub­bli­ca­ti in ita­lia­no. La quar­ta autri­ce del nostro cata­lo­go è Anne Car­son, “una degli auto­ri più impor­tan­ti del­la nostra era”, come reci­ta la moti­va­zio­ne del pre­mio Prin­ci­pes­sa del­le Astu­rie, vin­to dall’autrice poche set­ti­ma­ne fa.

“Scrit­tri­ce sapien­te”, dice di lei Harold Bloom, cul­tri­ce del­la let­te­ra­tu­ra gre­ca e lati­na, tra­dut­tri­ce, poe­tes­sa e antro­po­lo­ga, Car­son è tra le mas­si­me voci del­la let­te­ra­tu­ra cana­de­se e, più in gene­ra­le, anglo­fo­na.

Di lei tra­dur­re­mo tut­ti i sag­gi: ope­re tra­sver­sa­li, che per­cor­ro­no ram­pe di liri­smo puro, pog­gian­do­si, gra­di­no dopo gra­di­no, sui gran­di clas­si­ci del pen­sie­ro. Cor­ri­ma­no sal­do: la strut­tu­ra argo­men­ta­ti­va, i ricor­si dram­ma­tur­gi­ci e una cora­li­tà di cita­zio­ni da ogni lin­gua. L’opera di Anne Car­son non cono­sce peri­me­tri e rifug­ge le eti­chet­te. È let­te­ra­tu­ra puris­si­ma, que­sto è cer­to. Un’epitome mae­sto­sa del­la nostra epo­ca. E Uto­pia se ne occu­pe­rà a lun­go.